Castello della Colombaia
Fortezza medievale sul mare a difesa del porto di Trapani.
Il Castello della Colombaia è una storica fortezza sul mare di Trapani, sviluppatasi nel Medioevo su un isolotto a difesa dell'ingresso del porto cittadino.
Informazioni principali
Tipologia:
Comune:
Castello
Trapani
Area:
Porto
Situato su un piccolo isolotto all'ingresso del porto di Trapani, il Castello della Colombaia — noto anche come Castello di Mare e Torre Peliade — costituiva un elemento fondamentale delle difese marittime della città. Le fonti antiche descrivono un'isola chiamata Peliades al largo di Drepanum, associata a una torre cartaginese, anche se il rapporto tra questo racconto e la fortezza oggi conservata rimane incerto.
Il castello visibile oggi si sviluppò attraverso successive fasi costruttive medievali e moderne. Il suo elemento dominante è una torre ottagonale alta 32 metri, probabilmente costruita alla fine del XIII secolo e successivamente inglobata in un più ampio recinto fortificato di forma ellittica. Il complesso fu ripetutamente rafforzato con l'evolversi delle tecniche militari, attraverso importanti interventi realizzati nel XVI e XVII secolo per adeguarlo alla difesa mediante artiglieria.
La Colombaia continuò a svolgere funzioni militari per secoli e fu utilizzata per la detenzione di prigionieri almeno dal XVI secolo. Impiegata sempre più come carcere durante il periodo borbonico, divenne formalmente un istituto penitenziario dopo l'Unità d'Italia e rimase in uso fino al 1965, salvo un'interruzione durante la Seconda guerra mondiale. Dopo la chiusura, il complesso subì un lungo periodo di degrado, che portò a successivi interventi di consolidamento e restauro finalizzati alla messa in sicurezza delle strutture superstiti e al loro futuro riutilizzo.

Foto: Andrey Khrobostov
Esplora e approfondisci
Approfondisci le origini antiche, lo sviluppo architettonico e le mutevoli funzioni militari della Colombaia, dalla possibile Peliades delle fonti classiche alle successive fortificazioni che hanno dato forma al castello oggi conservato.
Peliades e il porto antico
Le possibili origini antiche della Colombaia sono legate all'importanza strategica di Drepanum durante i conflitti tra Cartagine e Roma. Le fonti antiche citate dagli studi moderni fanno riferimento a un'isola chiamata Peliades, situata di fronte alla città, e la associano a una torre costruita dai Cartaginesi durante la Prima guerra punica.
Secondo il racconto di Cassio Dione tramandato da Zonara, nel 260 a.C. il console romano Numerio Fabio Buteone conquistò la posizione. Altre testimonianze riferiscono che i Romani colmarono con pietre e terra lo stretto braccio di mare che separava l'isola dalla terraferma, permettendo così il trasporto delle macchine d'assedio; dopo aver riconquistato la posizione, i Cartaginesi avrebbero ripristinato la condizione insulare della Colombaia.
L'identificazione di Peliades con la successiva Colombaia ha una lunga tradizione, ma non dimostra che parti del castello oggi visibile siano di epoca punica. Giovanni Vultaggio osserva che il nome medievale Columbara potrebbe conservare il significato dell'antico nome Peliades, derivato dal greco peleia, «colomba selvatica». Le strutture architettoniche oggi riconoscibili appartengono tuttavia principalmente a fasi medievali e successive.
Le torri medievali
L'analisi architettonica suggerisce che la Colombaia medievale si sia sviluppata attorno a più di una torre. Una precedente torre orientale, la cui forma originaria potrebbe essere stata esagonale, è stata interpretata in via ipotetica da Vultaggio come una struttura di epoca araba o normanna.
La grande turri mastra ottagonale, che ancora oggi domina il complesso, appartiene a una fase successiva. Alta circa 32 metri, è stata tradizionalmente attribuita all'inizio del XIV secolo, ma l'analisi stratigrafica di Vultaggio propone una datazione precedente, verso la fine del XIII secolo, forse in relazione al rafforzamento delle difese di Trapani avviato sotto Giacomo d'Aragona nel 1286.
Le due torri medievali furono successivamente inglobate all'interno di un recinto fortificato. Nel corso del XIV secolo questo si sviluppò nel grande complesso ellittico che ancora oggi determina la forma fondamentale del castello.
Dal castello medievale alla fortezza d'artiglieria
L'introduzione di armi da fuoco sempre più potenti rese necessarie importanti trasformazioni della Colombaia. Durante la prima metà del XVI secolo il fronte a mare della cinta medievale fu ampiamente rifoderato e rafforzato per aumentarne la resistenza all'artiglieria.
Intorno al 1550, sotto il viceré Juan de Vega, la parte orientale della cinta medievale fu riempita e sopraelevata per creare un massiccio propugnacolo destinato all'artiglieria. Vultaggio descrive questa struttura come alta circa 17 metri, lunga 30 e profonda 20.
Un'ulteriore importante trasformazione avvenne nel 1673. Per ordine del viceré Claude Lamoral, principe di Ligne, l'ingegnere militare Carlos de Grunenbergh realizzò un nuovo corpo bastionato poligonale sul lato orientale. Vultaggio osserva che questa fortificazione era rivolta verso Trapani anziché verso il mare, interpretandone l'orientamento nel contesto delle rivolte cittadine dell'epoca e della difesa dell'autorità regia.
La Colombaia conserva quindi il risultato di diverse campagne costruttive, piuttosto che un unico progetto medievale: torri più antiche, la cinta ellittica medievale e successive fortificazioni d'artiglieria furono progressivamente integrate nel complesso nel corso di diversi secoli.

Un porto militare?
Le ricerche nelle acque intorno alla Colombaia hanno sollevato ulteriori interrogativi sull'organizzazione storica del porto di Trapani. Vultaggio ha documentato muri sommersi e semisommersi, argini, canali e tagli artificiali negli isolotti rocciosi compresi tra la Colombaia, il Lazzaretto e Villino Nasi.
Alcuni di questi resti erano stati precedentemente interpretati come strutture legate alle saline o a peschiere. Vultaggio propone invece che possano appartenere a un sistema più ampio connesso al controllo e alla difesa del porto, creando aree protette per le imbarcazioni dotate di diversi possibili accessi e vie d'uscita.
La loro datazione e funzione non sono state accertate archeologicamente. Vultaggio considera diverse possibilità, dal periodo punico all'attività bizantina o ai conflitti della guerra del Vespro, sottolineando tuttavia che sarebbero necessarie indagini archeologiche subacquee per verificare queste ipotesi.
Da fortezza a carcere
La Colombaia era utilizzata per la detenzione di prigionieri almeno dal XVI secolo, mentre il suo impiego come luogo di reclusione aumentò durante il periodo borbonico. Divenne formalmente un carcere dopo l'Unità d'Italia, quando Trapani perse la qualifica di piazza d'armi.
Il carcere rimase in funzione fino al 1965, con un'interruzione durante la Seconda guerra mondiale. Tra il 1939 e il 1943 sull'isola furono costruite nuove strutture legate alla fabbricazione di mine, tra cui grandi capannoni e un tunnel in cemento armato ricavato all'interno della base del propugnacolo cinquecentesco.
Dopo la guerra il castello tornò a essere utilizzato come carcere, fino alla chiusura definitiva nel 1965. Il successivo abbandono, insieme alla posizione particolarmente esposta all'ambiente marino, contribuì al deterioramento delle strutture storiche.
Conservazione e restauro
Gli interventi per mettere in sicurezza e conservare la Colombaia si sono susseguiti nel corso degli ultimi decenni. I lavori di restauro diretti dall'architetto F. Terranova nel 1993 compresero il consolidamento della torre ottagonale e la rimozione delle superfetazioni dal suo interno. Furono inoltre parzialmente eliminate le strutture legate a un precedente faro e agli impianti di trasmissione posti sulla sommità della torre, poiché il loro peso ne comprometteva la stabilità.
Il complesso fu oggetto di ulteriori interventi di messa in sicurezza nel 2012. Successivamente è stato sviluppato un nuovo programma di restauro finanziato con fondi pubblici, i cui lavori sono iniziati nel 2024 nell'ambito degli interventi destinati al consolidamento del monumento e alla preparazione per un futuro utilizzo.
Nel corso del tempo sono state avanzate diverse proposte per la futura destinazione del complesso restaurato. Queste ipotesi devono essere distinte dal programma di conservazione vero e proprio, finalizzato alla messa in sicurezza e al restauro delle strutture storiche della Colombaia.
Fonti e ulteriori letture
Consulta la documentazione ufficiale e gli studi utilizzati per ricostruire lo sviluppo del Castello della Colombaia, dalle tradizionali origini antiche alla fortificazione medievale, fino all'utilizzo come carcere e ai moderni interventi di conservazione.