Chiesa di Sant'Alberto
Chiesa confraternale dedicata a Sant'Alberto
La Chiesa di Sant'Alberto è una chiesa del XV secolo legata alla Compagnia dei Bianchi, confraternita caritativa che svolse un ruolo importante nella vita religiosa e sociale di Erice.
Informazioni principali
Tipologia:
Comune:
Chiesa
Erice
Area:
Centro storico
La Chiesa di Sant'Alberto è documentata per la prima volta in un atto notarile del 1423 ed è dedicata a Sant'Alberto degli Abati, che la tradizione ericina considera uno dei figli più illustri della città. Nel 1568 la Compagnia dei Bianchi vi stabilì la propria sede, fondandovi un Monte di Pietà per concedere prestiti ai bisognosi e prestare assistenza spirituale ai condannati a morte. La chiesa fu ampliata nel 1578 e nuovamente agli inizi del XVII secolo, assumendo la configurazione attuale nel 1646.
L'edificio, a navata unica, riflette queste successive fasi costruttive. Alla fine del XVIII secolo l'interno fu arricchito da decorazioni in stucco bianco, mentre nel 1794 ulteriori interventi ornamentali alle pareti e alla volta furono finanziati da Don Giacomo Coppola. L'altare maggiore custodisce una statua marmorea di Sant'Alberto, donata nel 1640 da Antonio Palma e attribuita allo scultore Nicolò Travaglia. I quattro altari laterali, dedicati a San Vito, Santa Lucia, alla Madonna Addolorata e ai Santi Quattro Coronati, testimoniano le tradizioni devozionali della confraternita.
Nel corso del XIX e del XX secolo la devozione verso il santo diminuì, la confraternita fu soppressa e la chiesa cadde progressivamente in disuso. Dopo la Seconda guerra mondiale l'edificio fu utilizzato, in periodi diversi, come sala ricreativa, laboratorio artigianale e teatro. Restaurata, la chiesa è stata riaperta al culto nel 2007. La statua marmorea di Sant'Alberto, collocata dal 1951 nella Piazzetta San Giuliano, davanti alla Chiesa di San Giuliano, è stata restaurata e ricollocata all'interno della chiesa nel 2015.

Foto: Elymian Atlas