Chiesa di Sant'Antonio Abate
Chiesa parrocchiale medievale dall'insolita pianta a due navate
La Chiesa di Sant'Antonio Abate è una storica chiesa di Erice, documentata dal 1298 e caratterizzata da una seconda navata aggiunta all'edificio medievale nel 1541.
Informazioni principali
Tipologia:
Comune:
Chiesa
Erice
Area:
Centro storico
La data di fondazione della Chiesa di Sant'Antonio Abate è sconosciuta, ma la sua esistenza è documentata già nel 1298. Storicamente una delle quattro chiese parrocchiali di Erice, sorge nella parte occidentale del centro storico, nei pressi di Porta Spada e della Chiesa di Sant'Orsola.
Originariamente costituita da un'unica navata, Sant'Antonio fu ampliata nel 1541 con l'aggiunta di una seconda navata, separata dalla prima da colonne tuscaniche. Questa insolita disposizione a due navate rimane uno degli elementi architettonici più caratteristici della chiesa. All'esterno sopravvivono inoltre elementi più antichi, tra cui l'arco a sesto acuto dell'ingresso.
Nel corso del XX secolo, il progressivo spopolamento del quartiere circostante contribuì alla chiusura della chiesa. Dopo un periodo di abbandono, l'edificio fu adattato a un nuovo uso, con interventi che ne modificarono sia l'esterno sia l'interno. Durante questi lavori, la rimozione dell'intonaco portò alla luce affreschi quattrocenteschi, descritti dall'autore Matteo Tusa come di carattere tardo-bizantino; almeno uno fu salvato e trasferito al Museo Regionale Agostino Pepoli di Trapani.
Sant'Antonio fu successivamente restaurata e riaperta nel 2015. Oggi è una chiesa rettoria compresa nel territorio della parrocchia di San Cataldo.

Foto: Elymian Atlas
Esplora e approfondisci
Scopri di più sulle origini medievali di Sant'Antonio Abate, sulla sua insolita pianta a due navate e sulle trasformazioni che hanno segnato la lunga storia della chiesa.
Una chiesa parrocchiale medievale
La data precisa di fondazione di Sant'Antonio Abate è sconosciuta. Nel suo libro dedicato a Erice, l'autore Matteo Tusa documenta l'esistenza della chiesa già nel 1298, fornendo un riferimento certo per la sua storia medievale.
Sant'Antonio divenne in seguito una delle quattro storiche chiese parrocchiali di Erice, insieme alla Chiesa Matrice, San Giuliano e San Cataldo. Sorge nella parte occidentale della città medievale, a breve distanza da Porta Spada e dalle antiche mura urbane.
Tra gli elementi architettonici più antichi sopravvissuti figura l'arco a sesto acuto dell'ingresso. Il piccolo campanile a vela sulla facciata conserva il profilo di una struttura precedente, sebbene sia stato successivamente ricostruito.
La seconda navata
Sant'Antonio era originariamente una chiesa a navata unica. Tusa data al 1541 un importante ampliamento, quando accanto all'edificio esistente fu costruita una seconda navata, separata dalla prima da colonne tuscaniche.
La conseguente pianta a due navate è insolita tra le chiese di Erice. Una disposizione simile si ritrova nella vicina Sant'Orsola, anche se le testimonianze disponibili non permettono di stabilire che le due chiese abbiano avuto la stessa evoluzione architettonica.
Chiusura e successive trasformazioni
Tusa riferisce che il numero dei parrocchiani diminuì con il progressivo abbandono del quartiere circostante. La chiesa passò infine alla Curia vescovile di Trapani e fu chiusa al culto nei primi anni del XX secolo.
Dopo un periodo di abbandono, l'edificio fu adattato a colonia estiva. La trasformazione comportò anche la sopraelevazione dell'edificio di un piano e modificò sostanzialmente sia l'aspetto esterno sia lo storico interno a due navate.
La chiesa fu in seguito restaurata e riaperta nel 2015.
Gli affreschi riscoperti
Le trasformazioni dell'edificio portarono anche alla scoperta di pitture murali fino ad allora nascoste. Tusa riferisce che la rimozione dell'intonaco da alcune pareti mise in luce affreschi del XV secolo, da lui descritti come di carattere tardo-bizantino.
Almeno uno di questi affreschi fu salvato e trasferito al Museo Regionale Agostino Pepoli di Trapani. La scoperta testimonia la decorazione di Sant'Antonio precedente all'aggiunta della seconda navata nel 1541.
Fonti e ulteriori letture
Esplora i libri e le fonti istituzionali utilizzati per documentare la storia, l'architettura e il restauro della Chiesa di Sant'Antonio Abate.