Fontana del Tritone
Una fontana monumentale che unisce storia civica ottocentesca e scultura moderna.
La Fontana del Tritone è una fontana monumentale di Trapani che unisce una vasca del 1890 a un imponente gruppo scultoreo di Domenico Li Muli.
Informazioni principali
Tipologia:
Comune:
Fontana, Piazza
Trapani
Area:
Centro storico
La Fontana del Tritone sorge al centro di Piazza Vittorio Emanuele, uno dei principali spazi pubblici creati durante l’espansione della Trapani moderna. Sebbene oggi sia identificata soprattutto con il suo imponente gruppo mitologico, la fontana nacque come monumento civico ottocentesco legato all’approvvigionamento idrico della città.
La grande vasca ottagonale fu costruita nel 1890 per commemorare il completamento dell’acquedotto dei Dammusi, che portava acqua potabile alla città in espansione. L’opera faceva parte del programma di interventi pubblici associato al politico trapanese Nunzio Nasi. Per diversi decenni la vasca rimase priva del gruppo scultoreo che oggi ne caratterizza l’aspetto.
Nel 1951 il Comune incaricò lo scultore trapanese Domenico Li Muli di realizzare un nuovo elemento centrale. Completata nei primi anni Cinquanta, la composizione raffigura Tritone su un carro a forma di conchiglia trainato da due ippocampi, circondato da figure e creature marine. Inizialmente prevista in bronzo, fu invece realizzata in cemento armato per ragioni economiche.
Il monumento riunisce così due diverse fasi dello sviluppo di Trapani: gli investimenti nelle infrastrutture urbane della fine dell’Ottocento e la scultura pubblica espressiva della città del secondo dopoguerra.

Foto: Stefano Ravera, Alamy
Esplora e approfondisci
Approfondisci le due fasi della Fontana del Tritone, dall’acquedotto ottocentesco commemorato dalla vasca originaria alla scultura del dopoguerra di Domenico Li Muli e alla sua iconografia ispirata al mondo classico.
L’acquedotto dei Dammusi
La parte più antica della Fontana del Tritone è la grande vasca ottagonale, costruita nel 1890 come monumento civico per celebrare il completamento dell’acquedotto dei Dammusi.
Il nuovo sistema di approvvigionamento idrico faceva parte della modernizzazione di Trapani in un periodo in cui la città si stava espandendo oltre il suo antico centro fortificato. Promosso durante la carriera politica di Nunzio Nasi, l’acquedotto forniva acqua potabile alla crescente popolazione urbana.
La fontana nacque quindi come celebrazione di un’opera di ingegneria civica, piuttosto che principalmente come monumento scultoreo. Per circa sessant’anni la vasca rimase priva del gruppo del Tritone oggi associato ad essa.
La sua posizione in Piazza Vittorio Emanuele collocava questa celebrazione delle moderne infrastrutture in uno dei principali spazi pubblici della città ottocentesca in espansione.
Domenico Li Muli
L’aspetto attuale della fontana risale ai primi anni Cinquanta, quando il Comune di Trapani incaricò lo scultore locale Domenico Li Muli di creare un elemento monumentale per la vasca preesistente.
Li Muli concepì l’opera come una grande composizione mitologica, inizialmente destinata a essere realizzata in bronzo. Le limitazioni economiche portarono invece all’impiego del cemento armato, materiale che consentì allo scultore di mantenere le dimensioni e la complessità del progetto con costi notevolmente inferiori.
Installato tra il 1951 e il 1953, il gruppo divenne una delle opere più importanti di Li Muli a Trapani e trasformò la fontana civica ottocentesca in una significativa opera di scultura pubblica del Novecento.
Tritone e il mare
Al centro della composizione di Li Muli si trova Tritone, divinità marina della mitologia greca tradizionalmente rappresentata con la parte superiore del corpo umana e quella inferiore a forma di pesce.
La figura si erge su un carro a forma di conchiglia trainato sull’acqua da due ippocampi, creature mitologiche che combinano le forme del cavallo e del pesce. Altre figure e creature marine circondano il gruppo centrale, creando una composizione teatrale concepita per essere osservata attraverso l’ampia superficie della fontana.
L’iconografia conferisce al monumento un carattere esplicitamente marittimo, particolarmente adatto a Trapani. Piuttosto che riprodurre una scultura antica, Li Muli utilizzò figure ereditate dalla mitologia classica per creare una moderna composizione monumentale destinata alla città del Novecento.
Piazza Vittorio Emanuele
La Fontana del Tritone occupa il centro di Piazza Vittorio Emanuele, uno dei principali spazi pubblici legati all’espansione ottocentesca di Trapani oltre la città storica.
La fontana si trova di fronte al monumento a Vittorio Emanuele II, eretto nel 1882. Insieme, i due monumenti riflettono diverse fasi dello sviluppo della piazza: la celebrazione del nuovo Stato italiano, gli interventi civici della fine dell’Ottocento e, con la scultura di Li Muli, l’introduzione di un’importante opera d’arte pubblica nel secondo dopoguerra.
La piazza offre quindi un significativo contrasto con il fitto tessuto medievale e barocco del centro storico di Trapani, testimoniando la nascita di un nuovo paesaggio civico con l’espansione della città verso est.
Fonti e ulteriori letture
Esplora le fonti ufficiali e locali utilizzate per documentare la Fontana del Tritone, dalla costruzione della vasca ottocentesca e dell’acquedotto dei Dammusi al gruppo scultoreo novecentesco di Domenico Li Muli.