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Piazza ex Mercato del Pesce

Un mercato del pesce ottocentesco incorniciato da un ampio portico sul mare.

Piazza ex Mercato del Pesce è l’antica piazza del mercato ittico di Trapani, realizzata nel 1874 con un portico semiellittico progettato da Giambattista Talotti.

Informazioni principali

Tipologia:

Comune:

Piazza

Trapani

Area:

Centro storico

Piazza ex Mercato del Pesce occupa una posizione prominente sul lungomare settentrionale di Trapani, accanto alle storiche Mura di Tramontana. L’antico mercato del pesce fu realizzato nel 1874 su progetto dell’architetto veneziano Giambattista Talotti, creando uno spazio appositamente destinato alla vendita del pesce in un’area strettamente legata alla vita marittima della città.

Talotti progettò una caratteristica struttura semiellittica protesa verso il mare. Un portico coperto continuo, formato da una successione di archi a tutto sesto, segue la curva interna e si apre sulla piazza, mentre il muro esterno ne definisce il margine verso il mare. Al centro si trova una fontana sormontata da una statua in ghisa di Venere Anadiomene, raffigurata mentre emerge dalle acque.

Il mercato rimase una parte importante della vita commerciale di Trapani per gran parte del XX secolo. Con il trasferimento delle attività legate alla pesca e al mercato in strutture più moderne, la sua funzione originaria giunse infine al termine. L’antico mercato e la piazza circostante furono successivamente adattati a spazio pubblico e sono oggi utilizzati per mostre, spettacoli ed eventi civici. Insieme alle adiacenti Mura di Tramontana, il portico conserva un’importante testimonianza dello storico rapporto tra Trapani e il suo lungomare settentrionale.

Foto: Robert Harding, Alamy

Esplora e approfondisci


Approfondisci la storia dell’antico mercato del pesce di Trapani, dalle attività marittime del lungomare settentrionale al caratteristico progetto di Giambattista Talotti del 1874 e alla fontana di Venere al centro della piazza.


Il lungomare settentrionale


Prima della costruzione del mercato del pesce, il litorale settentrionale di Trapani era già strettamente legato all’economia marittima della città. L’area lungo le Mura di Tramontana comprendeva moli, magazzini, abitazioni di pescatori e altre attività connesse al mare.


Il nuovo mercato occupava quindi una posizione funzionale tra il lungomare e le strade dello storico quartiere Casalicchio. Il pesce portato in città poteva essere venduto in uno spazio appositamente costruito immediatamente accanto alla costa.


Il carattere marittimo dell’area continuò a svilupparsi nel corso dell’Ottocento. Nel 1868 fu istituita nelle vicinanze una fabbrica del ghiaccio a servizio delle attività della pesca e del porto, entrando a far parte delle infrastrutture legate al lungomare operativo di Trapani.


Il mercato del pesce di Talotti


La struttura attuale fu realizzata nel 1874 su progetto dell’architetto veneziano Giambattista Talotti. Anziché racchiudere il mercato all’interno di un tradizionale edificio rettangolare, Talotti creò uno spazio semiellittico la cui forma curva risponde direttamente alla posizione sul litorale.


Lungo la curva interna corre un portico coperto continuo, sostenuto da una successione di archi a tutto sesto. Questa disposizione offriva uno spazio riparato intorno alla piazza aperta, mantenendo al tempo stesso un rapporto visivo e fisico diretto con il lungomare.


Sul lato verso la città, la piazza si apre in direzione di Via Torrearsa. Lungo il margine rivolto al mare si collega invece al percorso costiero verso le Mura di Tramontana, mentre alcune scale scendono verso il litorale roccioso sottostante. L’architettura crea così un collegamento diretto tra le strade urbane di Trapani e il margine del mare.


Venere Anadiomene


Al centro della piazza si trova una fontana sormontata da una figura in ghisa di Venere Anadiomene — Venere che emerge dal mare. La statua ottocentesca riprende un’antica tradizione artistica nella quale la dea è raffigurata mentre sorge dalle acque.


La sua posizione è particolarmente appropriata per l’antico mercato del pesce. Collocata all’interno di una piazza creata per l’economia marittima di Trapani e immediatamente accanto al litorale settentrionale, la figura di Venere rafforza il rapporto visivo tra il mercato e il mare.


La fontana e la statua divennero un elemento caratteristico della piazza e un punto di riferimento locale. Nel XXI secolo sono state inoltre oggetto di iniziative di conservazione e restauro promosse dal Comune di Trapani.


Da mercato a spazio pubblico


Il mercato del pesce rimase in funzione per molti decenni, servendo sia l’attività della pesca sia il quartiere storico circostante. Nel corso del XX secolo, tuttavia, l’organizzazione del porto e delle attività legate alla pesca cambiò con lo sviluppo di strutture moderne in altre aree della città.


Il mercato cessò infine la sua originaria funzione commerciale e la piazza assunse un nuovo ruolo come spazio pubblico. Da allora la struttura dell’antico mercato è stata utilizzata come sede di mostre, spettacoli ed eventi civici, conservando al tempo stesso la caratteristica forma architettonica realizzata per il commercio ittico ottocentesco.


Questo cambiamento d’uso ha permesso di conservare lo storico mercato come parte della vita pubblica di Trapani, nonostante la scomparsa dell’attività commerciale per la quale era stato originariamente costruito.

Fonti e ulteriori letture


Esplora le fonti storiche, architettoniche e ufficiali utilizzate per documentare Piazza ex Mercato del Pesce, il suo rapporto con il lungomare settentrionale di Trapani, il mercato progettato da Giambattista Talotti nel 1874 e la fontana di Venere al centro della piazza.

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Rappresentazione grafica dello stemma di Trapani.
Rappresentazione grafica dello stemma di Erice.
Rappresentazione grafica dello stemma di Valderice.
Rappresentazione grafica dello stemma di Custonaci.
Rappresentazione grafica dello stemma di Paceco.
Rappresentazione grafica dello stemma di Castellammare del Golfo.
Rappresentazione grafica dello stemma di San Vito Lo Capo.

Questi stemmi identificano le città e i comuni che fanno parte dello storico territorio degli Elimi, la regione esplorata da Elymian Atlas.

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