Madonna di Custonaci
Antica sorgente e cappella sul versante orientale di Erice.
La Madonna di Custonaci è una cappella settecentesca di Erice, accanto alla storica sorgente della Fontanella, in un'area legata alla comunità ebraica medievale della città.
Informazioni principali
Tipologia:
Comune:
Cappella
Erice
Area:
Centro storico
La piccola Cappella della Madonna di Custonaci sorge accanto alla Fontanella, una sorgente naturale con vasca sul versante nord-orientale del Monte Erice. L'area conserva lo storico toponimo di Piscina di Apollo e presenta testimonianze e tradizioni che attraversano l'antichità, la storia della comunità ebraica medievale di Erice e la successiva devozione cristiana.
L'attuale cappella fu costruita intorno al 1742 a spese del maestro artigiano Paolo Floreno, forse uno dei conciatori che lavoravano nei pressi della Fontanella. Il barone Melchiorre Curatolo restaurò successivamente l'edificio, lo dotò di arredi e di una rendita e ne acquisì il diritto di patronato. Nella seconda metà dell'Ottocento, tuttavia, la cappella era ormai in rovina.
L'edificio è stato nuovamente restaurato nel 2020. In occasione della riapertura, nella nicchia sopra l'altare è stata collocata un'immagine in ceramica della Madonna, opera di Piero Amico.
Il contesto in cui sorge la cappella è parte essenziale della sua storia. La Fontanella si trovava vicino al quartiere e al cimitero ebraico medievale di Erice, mentre la tradizione storica associa la sorgente anche a pratiche ebraiche di purificazione rituale. Tradizioni più antiche collegano la stessa area ad Apollo, il cui nome sopravvive nella Piscina di Apollo.

Foto: Elymian Atlas
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La Fontanella riunisce diversi periodi della storia di Erice. Toponimi, testimonianze storiche e reperti materiali documentano un paesaggio legato al mondo antico, alla comunità ebraica medievale e alla successiva devozione alla Madonna di Custonaci.
La Fontanella e l'Erice ebraica medievale

Erice ospitò un'importante comunità ebraica, il cui principale quartiere si estendeva dalla zona di Sant'Antonio Abate verso il lato settentrionale della città e la Fontanella. Le fonti storiche associano una sinagoga all'area della Piscina di Apollo, mentre la tradizione locale sostiene che la sorgente o la vasca fosse utilizzata per la purificazione rituale ebraica, forse come mikveh. La forma e l'ubicazione precise di tale struttura non sono state accertate con sicurezza.
Una testimonianza più concreta proviene dal cimitero ebraico associato alla Fontanella. Tra i reperti conservati figura una lapide funeraria in ebraico datata 1359, dedicata a Judah (Yehudah), figlio di Nathan.
Una prudente traduzione dell'iscrizione è:
Judah, figlio di Nathan; possa il suo riposo essere nell'Eden.
La lapide offre un raro legame personale con la popolazione ebraica dell'Erice medievale, oltre un secolo prima dell'espulsione degli ebrei dalla Sicilia nel 1492.
La Madonna e la Fontanella

La Fontanella divenne in seguito associata anche alla devozione per la Madonna di Custonaci. Testimonianze locali sui tradizionali Trasporti, durante i quali la venerata immagine veniva condotta da Custonaci a Erice, collegano la processione all'area della Fontana di Apollo prima del suo ingresso nella città.
La devozione si inserisce nella più ampia tradizione mariana dell'antico territorio di Monte San Giuliano. Nell'agosto 2026, Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani, ha conferito formalmente a Erice il titolo di Civitas Mariae, insieme a Trapani, Alcamo, Calatafimi Segesta e Castellammare del Golfo. Custonaci aveva già ricevuto il titolo. Il riconoscimento si inserisce nella storia della devozione mariana nella Diocesi di Trapani ed è legato alla presenza, in queste città, di immagini della Madonna incoronate dal Capitolo Vaticano.
Leggende e mitologia
Apollo e la sorgente sacra
La tradizione locale associa la Fontanella ad Apollo e sostiene che un piccolo santuario dedicato al dio sorgesse un tempo accanto alla sorgente. Alle sue acque venivano inoltre tradizionalmente attribuite proprietà curative. Il legame di Apollo con la guarigione e la purificazione rende questa tradizione coerente con il luogo, sebbene l'esistenza di un santuario in questo preciso punto non sia stata archeologicamente accertata.
L'associazione sopravvive soprattutto nello storico toponimo Piscina di Apollo — la Piscina di Apollo — ancora oggi richiamato dalla Via Piscina Apollinis, accanto alla cappella.
La Madonna di Custonaci è legata a una distinta tradizione leggendaria. Secondo il racconto, la sua sacra immagine giunse sulla costa nei pressi di Monte Cofano a bordo di una nave sorpresa da una violenta tempesta. Dopo che i marinai ebbero invocato la Vergine e raggiunto la salvezza, l'immagine fu portata a terra e divenne infine il centro della devozione sviluppatasi a Custonaci.
I successivi Trasporti portarono la Madonna alla Fontana di Apollo durante il viaggio verso Erice, riunendo così nello stesso paesaggio queste tradizioni religiose profondamente diverse.
Fonti e ulteriori letture
Queste fonti documentano la cappella, la Fontanella e la Piscina di Apollo, la comunità ebraica medievale di Erice e le tradizioni religiose associate al luogo.