Palazzo Municipale
Storico palazzo civico nel cuore di Erice
Il Palazzo Municipale è la storica sede del Comune di Erice, sviluppatasi dall'antico centro civico medievale e ampliata nell'Ottocento con l'incorporazione del Palazzo dei Marchesi Pilati.
Informazioni principali
Tipologia:
Comune:
Palazzo
Area:
Centro storico
Il Palazzo Municipale occupa un sito legato al governo civico di Erice fin dal Medioevo. Tra il XIII e il XIV secolo sorgeva qui il Palazzo Giuratorio, o Palazzo dei Giurati, sede dei giurati della città, che svolgevano un ruolo nel governo locale della Monte San Giuliano medievale. La sua torre, il campanile e la piccola loggia costituivano un importante punto di riferimento civico in quella che divenne nota come Piazza della Loggia.
Le Torri del Balio erano invece associate al baiulo, un funzionario regio responsabile di aspetti dell’amministrazione, della giustizia e della fiscalità, e nei secoli successivi divennero una delle principali sedi dell’amministrazione cittadina. Nel XIX secolo vi aveva sede l’amministrazione comunale. Intorno al 1861, gli uffici civici furono trasferiti dal Balio a Piazza della Loggia, dove si sviluppò successivamente l’attuale Palazzo Municipale.
Il palazzo ampliato divenne il centro amministrativo e culturale della città. Ospitava gli uffici comunali e la sala consiliare, insieme al Museo Cordici, alla Biblioteca Comunale Vito Carvini e, al piano superiore, al teatro comunale.
Sebbene il museo e il teatro siano stati successivamente trasferiti altrove, l'edificio rimane la storica sede del Comune di Erice. Sulla facciata si trova inoltre una lapide marmorea, collocata nel 1910, che commemora gli ericini che nel 1860 parteciparono alla campagna di Giuseppe Garibaldi in Sicilia.

Foto: Elymian Atlas
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Il Palazzo Municipale riflette oltre sette secoli di vita civica di Erice, dal governo medievale di Monte San Giuliano alla creazione, nell'Ottocento, di un moderno centro amministrativo e culturale.
Il Palazzo Giuratorio medievale
L'importanza civica di questo luogo precede l'attuale Palazzo Municipale. Tra il XIII e il XIV secolo vi sorgeva il Palazzo Giuratorio, sede dei giurati, i magistrati che partecipavano al governo locale nella Sicilia medievale e moderna.
Il complesso comprendeva una torre con campanile e una piccola loggia. Insieme costituivano uno dei principali punti di riferimento della città medievale e diedero alla piazza adiacente il suo nome storico, Piazza della Loggia.
Il Palazzo Giuratorio costituiva inoltre uno dei tre principali poli attorno ai quali si sviluppava Erice: il centro civico in questo luogo, il centro religioso attorno alla Chiesa Matrice e l'area fortificata dominata dal Castello di Venere. Gli edifici civici medievali furono successivamente modificati e in parte demoliti, ma la loro presenza continuò a determinare l'importanza urbana della piazza.
La creazione del moderno Palazzo Municipale
Nel XIX secolo l'amministrazione comunale di Erice, allora ufficialmente denominata Monte San Giuliano, aveva sede nelle Torri del Balio. Intorno al 1861 gli uffici civici furono trasferiti nuovamente in Piazza della Loggia.
Una trasformazione molto più importante seguì nel 1874–75, quando il Comune incorporò l'adiacente Palazzo dei Marchesi Pilati. I Pilati, o Pilato, erano un'antica famiglia nobile ericina, documentata in città almeno dall'inizio del XV secolo; Antonino Pilati risulta aver ricoperto la carica di giurato nel 1405.
L'antica residenza della famiglia fu ristrutturata come parte del complesso municipale. L'ala Pilati fu sopraelevata di un piano e gli edifici furono interessati da un più ampio rinnovamento architettonico, che conferì al complesso l'attuale facciata di gusto rinascimentale con falsi bugnati.
Il Palazzo Municipale che ne risultò non fu quindi un unico edificio costruito ex novo come municipio, ma un complesso civico formatosi attraverso l'adattamento e l'unione di edifici con storie differenti.
Un centro della vita civica e culturale
L'ampliamento del Palazzo Municipale offrì nuovi spazi alle istituzioni che stavano assumendo un ruolo sempre più importante nella vita culturale dell'Erice ottocentesca.
Nel 1867 il Comune aveva istituito una biblioteca pubblica, costituita principalmente con libri provenienti dalle biblioteche di San Francesco, del Carmine, di San Domenico e dei Cappuccini, resi disponibili dopo la soppressione degli ordini religiosi nel 1866. Giuseppe Vito Castronovo, storico e bibliografo ericino, ne divenne il primo direttore e organizzò la raccolta iniziale.
Dopo l'incorporazione di Palazzo Pilati nel 1874–75, la Biblioteca Comunale Vito Carvini occupò alcuni locali della nuova ala. Il piano terreno del complesso municipale ospitava inoltre il Museo Cordici, mentre al piano superiore si trovavano la sala consiliare e gli uffici comunali.
Al livello superiore fu realizzato anche un teatro comunale, rafforzando ulteriormente il ruolo del palazzo come centro della vita pubblica. La funzione teatrale continuò fino al 1940, quando gli spettacoli furono trasferiti nell'ex Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano, oggi Teatro Gebel Hamed.
Anche il Museo Cordici fu in seguito trasferito e, nel XXI secolo, trovò sede nell'ex convento del Terz'Ordine di San Francesco in Vico San Rocco. Il Palazzo Municipale continua tuttavia a svolgere la sua principale funzione civica come storica sede del Comune di Erice.
Il monumento a Garibaldi
Una lapide marmorea sulla facciata ricorda la partecipazione di Erice agli eventi che portarono all’Unità d’Italia. Fu inaugurata il 15 maggio 1910, esattamente cinquant’anni dopo la battaglia di Calatafimi. L’iscrizione, composta dal letterato ericino Ugo Antonio Amico, commemora i volontari di Monte San Giuliano che risposero alla chiamata alle armi di Garibaldi.
XV Maggio 1860 - quando dal campo di Salemi - Garibaldi Dittatore - chiamò i Siciliani a battaglia - le convalli ericine - videro DCCCLXXV uomini - armati di fucili di ronche di falci - Duce Giuseppe Coppola - prodighi della vita accorrere alla pugna // L’antica Erice riconoscente - volle con questa lapide il 15 maggio 1910 - onorar la memoria dei figli - che al combattuto Colle di Romano - sigillando la vittoria col sangue - francarono l’isola della luce e del sole - oggi radiosa gemma - alla corona regale - della Gran Madre Italia.
L'iscrizione esprime la gratitudine della città verso gli ericini che presero parte alla campagna, facendo della stessa facciata del Palazzo Municipale un luogo della memoria civica.
Piazza della Loggia
La piazza davanti al Palazzo Municipale rappresenta da secoli il principale spazio civico di Erice. Il suo nome storico, Piazza della Loggia, derivava dalla loggia del medievale Palazzo Giuratorio.
Per lungo tempo la piazza ebbe anche una funzione più pratica: la macellazione degli animali avveniva in locali prospicienti la Torre dei Giurati, prima che nel 1748 venisse istituito un mattatoio comunale presso Porta del Carmine.
A partire dagli anni Ottanta dell'Ottocento la piazza fu riqualificata in seguito all'ampliamento del municipio e alla realizzazione del teatro comunale. Fu ulteriormente ingrandita intorno al 1930 attraverso la demolizione di edifici adiacenti e divenne un centro della vita civica e professionale quotidiana, con uffici e scagni, o studi professionali, disposti attorno ad essa.
Nel 2026 la piazza è stata rinominata Piazza Prof. Antonino Zichichi in memoria del fisico Antonino Zichichi, fondatore della Fondazione e Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana. Attraverso la Fondazione, istituita a Erice nel 1963, Zichichi divenne strettamente legato al ruolo moderno della città come luogo internazionale di incontro per la ricerca scientifica e il dialogo.
Fonti e ulteriori letture
Approfondisci gli studi storici, i documenti comunali e le ricerche utilizzati per ricostruire lo sviluppo del centro civico di Erice, dal medievale Palazzo Giuratorio al Palazzo Municipale ottocentesco e al suo ruolo come centro della vita amministrativa e culturale della città.