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Teatro Tito Marrone

Un moderno auditorium caratterizzato dalla sua ampia copertura in cemento armato.

Il Teatro Tito Marrone è un moderno teatro a Casa Santa, Erice, progettato da Alfonso Augello come parte del Polo territoriale dell'Università degli Studi di Palermo.

Informazioni principali

Tipologia:

Comune:

Teatro, Auditorium

Erice

Area:

Casa Santa

Il Teatro Tito Marrone fa parte del Polo Territoriale Universitario di Trapani, sede territoriale dell'Università degli Studi di Palermo a Casa Santa, nel comune di Erice. Progettato dall'ingegnere Alfonso Augello come parte integrante del complesso universitario, l'auditorium fu concepito per spettacoli teatrali, musica, conferenze e attività accademiche.

Il suo elemento architettonico più caratteristico è la copertura dell'auditorium, simile a una conchiglia e formata da una successione di archi in cemento armato a vista che coprono la platea senza sostegni interni. La struttura raggiunge la massima altezza verso il fondo della sala per poi scendere verso il palcoscenico; le nervature strutturali, visibili anche all'interno, conferiscono all'edificio il suo caratteristico profilo esterno. Il progetto originario comprendeva inoltre importanti strutture teatrali, tra cui un ampio palcoscenico, una fossa orchestrale e spazi di servizio dietro le quinte.

L'auditorium fu successivamente intitolato al poeta, drammaturgo e critico trapanese Tito Marrone (1882–1967). Chiuso nel 2015 dopo anni di attività culturali e accademiche, subì in seguito degrado e atti vandalici. Un importante intervento di recupero, iniziato nel 2022, è stato completato nel luglio 2026 con un investimento superiore a 3,3 milioni di euro. I lavori hanno compreso interventi strutturali e sulla copertura, nuovi posti a sedere e il rinnovo del palcoscenico e degli impianti tecnici. L'auditorium restaurato dispone di 716 posti, con una capienza ampliabile fino a 900.

Foto: Antonije Levičanin

Esplora e approfondisci


Approfondisci le origini del complesso universitario, il progetto architettonico dell'auditorium di Alfonso Augello e il restauro di uno dei suoi principali spazi culturali.


Lo sviluppo dell'istruzione universitaria


Il complesso universitario di Casa Santa nacque dagli sforzi avviati negli anni Settanta per creare strutture permanenti dedicate all'istruzione universitaria nella provincia di Trapani. Nel 1974 fu costituito il Consorzio per il Libero Istituto di Studi Universitari della provincia di Trapani, su iniziativa del Rotary Club di Trapani, con Giuseppe Garraffa tra i principali promotori del progetto.


Inizialmente le attività didattiche universitarie si svolgevano in sedi diverse. Il Consorzio promosse successivamente la costruzione di un complesso appositamente progettato, capace di riunire in una sede permanente l'insegnamento e le altre attività accademiche. Nel 1991 l'organizzazione divenne il Consorzio Universitario della Provincia di Trapani. Il complesso ospita oggi il Polo Territoriale Universitario di Trapani, sede territoriale dell'Università degli Studi di Palermo.


La realizzazione del complesso universitario


L'ingegnere Alfonso Augello ebbe un ruolo centrale nello sviluppo del nuovo complesso universitario, del quale fu progettista e direttore dei lavori. Fu inoltre membro del consiglio di amministrazione del consorzio universitario. Il suo progetto riuniva gli spazi destinati alla didattica e un auditorium di notevoli dimensioni, permettendo al nuovo centro accademico di ospitare anche attività culturali e manifestazioni aperte al pubblico.


Una prima versione del progetto era stata elaborata per l'area dell'ex Caserma Garibaldi in Piazza Vittorio Emanuele a Trapani. Quando non fu possibile ottenere quel sito, il progetto venne trasferito su un terreno demaniale a Casa Santa, nel comune di Erice, e adattato alla nuova ubicazione. Il resoconto di Augello documenta lo sviluppo del progetto nel corso degli anni Ottanta, con la definizione della soluzione per il nuovo sito nel 1986.


Il progetto dell'auditorium


Augello concepì l'auditorium come uno spazio polifunzionale per spettacoli e conferenze, e non semplicemente come un'aula universitaria. Il suo elemento più caratteristico è la struttura della copertura: una successione di archi in cemento armato attraversa l'intera sala senza sostegni interni, garantendo una visuale libera verso il palcoscenico e creando la caratteristica forma a conchiglia dell'edificio.


La platea scende verso il palcoscenico per migliorare la visibilità, mentre il progetto originario prevedeva una fossa orchestrale capace di ospitare circa 90 musicisti. Un ampio palcoscenico e numerosi spazi dietro le quinte, compresi i camerini, consentivano all'auditorium di accogliere spettacoli teatrali e concerti oltre a conferenze e attività universitarie.


Chiusura e restauro


Il Teatro Tito Marrone chiuse nel 2015. Negli anni successivi l'edificio inutilizzato subì degrado, atti vandalici e danni agli arredi e agli impianti tecnici.


I lavori di recupero iniziarono nel maggio 2022 nell'ambito di un programma promosso dalla Regione Siciliana. Il progetto affrontò il degrado strutturale e le problematiche della copertura dell'auditorium, oltre a prevedere la sostituzione delle sedute e il rinnovo del palcoscenico e degli impianti elettrici, di climatizzazione, antincendio e di sicurezza. Nel corso dei lavori si resero necessari ulteriori interventi a seguito dell'individuazione di problemi strutturali e tecnici non precedentemente rilevati.


La Regione Siciliana ha annunciato il completamento dell'intervento nel luglio 2026. L'investimento complessivo ha superato i 3,3 milioni di euro, restituendo all'auditorium i suoi 716 posti e la possibilità di aumentare la capienza fino a 900 in particolari configurazioni.

Fonti e ulteriori letture


Esplora le fonti architettoniche, istituzionali e ufficiali utilizzate per documentare il progetto del Teatro Tito Marrone, lo sviluppo del complesso universitario e il recente restauro del teatro.

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Rappresentazione grafica dello stemma di Trapani.
Rappresentazione grafica dello stemma di Erice.
Rappresentazione grafica dello stemma di Valderice.
Rappresentazione grafica dello stemma di Custonaci.
Rappresentazione grafica dello stemma di Paceco.
Rappresentazione grafica dello stemma di Castellammare del Golfo.
Rappresentazione grafica dello stemma di San Vito Lo Capo.

Questi stemmi identificano le città e i comuni che fanno parte dello storico territorio degli Elimi, la regione esplorata da Elymian Atlas.

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