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Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa medievale con un'importante collezione di sculture rinascimentali

La Chiesa di San Giovanni Battista è una delle più antiche di Erice e unisce l'architettura gotica medievale a un'importante collezione di sculture rinascimentali.

Informazioni principali

Tipologia:

Comune:

Chiesa

Erice

Area:

Centro storico

Le origini della Chiesa di San Giovanni Battista sono incerte. Un'iscrizione ne fa tradizionalmente risalire la fondazione all'epoca dell'imperatore Costantino, sebbene l'edificio giunto fino a noi sia il risultato di diverse fasi costruttive successive. Tra il 1430 e il 1436 la chiesa fu ricostruita in forme gotiche a spese della confraternita.

Un importante ampliamento seguì nel 1631, finanziato da Don Matteo Buonfiglio. L'intervento trasformò l'edificio precedente, conferendo a San Giovanni l'attuale orientamento nord-sud e l'ampio interno a navata unica, lungo circa 35 metri e largo 10. L'antico ingresso principale è ancora visibile sul lato orientale, dove un portale gotico con caratteristica decorazione a zig-zag è preceduto da una scalinata a ventaglio.

La chiesa è particolarmente nota per le sue sculture rinascimentali. Tra queste figurano la Visitazione, attribuita a Gabriele di Battista e datata intorno al 1497, insieme alle statue di San Giovanni Evangelista di Antonello Gagini, del 1531, e di San Giovanni Battista di Antonino Gagini, documentata tra il 1537 e il 1539.

Rimasta chiusa al culto per molti anni, San Giovanni fu sottoposta a interventi di consolidamento negli anni Settanta del Novecento. Oggi conserva anche affreschi medievali trasferiti dalla chiesa in rovina di Santa Maria Maddalena, sulle pendici del Monte Erice, insieme ad altre opere non più collocate nelle loro sedi originarie.

Foto: Mirko Costantini, Alamy

Esplora e approfondisci


San Giovanni Battista testimonia diversi secoli di storia architettonica e artistica di Erice, dagli elementi superstiti dell'edificio medievale alle sculture rinascimentali e alle opere successivamente trasferite qui per garantirne la conservazione.


La chiesa medievale


San Giovanni è tradizionalmente considerata una delle chiese più antiche di Erice, anche se la data precisa della sua fondazione rimane incerta. Un'iscrizione ne associa le origini all'epoca dell'imperatore Costantino, ma le prime fasi dell'edificio non possono essere datate con certezza.


La chiesa originaria era un edificio relativamente piccolo e di forma rettangolare. Il suo elemento superstite più caratteristico è l'antico ingresso principale sul lato orientale, dove un portale ogivale decorato con motivi a zig-zag, o denti di sega, si apre al di sopra di un'ampia scalinata a ventaglio. Le fonti propongono datazioni diverse per il portale, comprese tra il XII e il XIV secolo.


La sua decorazione geometrica scolpita può essere ricondotta al più ampio contesto dell'architettura gotico-chiaramontana sviluppatasi nella Sicilia medievale, soprattutto nella parte occidentale dell'isola. Tra gli elementi caratteristici di questo linguaggio gotico regionale figurano archi ogivali, portali in pietra fortemente modellati e decorazioni a zig-zag. Un altro importante esempio è visibile nella Chiesa Matrice di Erice.

Tra il 1430 e il 1436 la stessa San Giovanni fu ricostruita in forme gotiche a spese della confraternita.


La trasformazione di San Giovanni


La trasformazione decisiva avvenne nel 1631, quando Don Matteo Buonfiglio finanziò un importante ampliamento. La chiesa precedente fu profondamente modificata e riorientata, lasciando l'antico ingresso medievale sul lato orientale come portale laterale.


Il nuovo interno fu organizzato in un'unica e insolitamente ampia navata, orientata approssimativamente da nord a sud. Con circa 35 metri di lunghezza e 10 di larghezza, è indicata come la chiesa più spaziosa di Erice.


L'edificio continuò a subire modifiche nei secoli successivi. Dopo essere rimasta chiusa al culto per molti anni, negli anni Settanta del Novecento la struttura in pietra fu sottoposta a interventi di consolidamento. I lavori modificarono anche l'interno: un pavimento settecentesco in ceramica policroma fu rimosso e sostituito con mattoni rossi, mentre furono eliminate anche le sepolture precedentemente inserite nel pavimento della chiesa.


Le sculture rinascimentali


San Giovanni conserva un importante gruppo di sculture in marmo realizzate tra la fine del XV e la prima metà del XVI secolo.


Nel transetto sinistro si trova la Visitazione, composta dalle figure della Vergine Maria e di Santa Elisabetta. Il gruppo è attribuito allo scultore lombardo Gabriele di Battista e risale a circa il 1497.


Alla destra della crociera si trova la statua marmorea di San Giovanni Evangelista, realizzata da Antonello Gagini e datata 1531.


Nella nicchia dell'abside maggiore è collocata la statua marmorea di San Giovanni Battista di Antonino Gagini, documentata tra il 1537 e il 1539. Il piedistallo è decorato con rilievi raffiguranti episodi della vita del Battista.


È inoltre documentata un'acquasantiera in marmo, di ambito gaginiano, datata 1529. Nel loro insieme, queste opere fanno di San Giovanni un importante luogo di conservazione della scultura rinascimentale legata alla storia artistica di Erice.


Gli affreschi di Santa Maria Maddalena


Gli affreschi medievali conservati nell'abside non appartenevano originariamente a San Giovanni. Furono trasferiti qui dalla chiesa in rovina di Santa Maria Maddalena, situata sulle pendici orientali del Monte Erice.


Santa Maria Maddalena è documentata già nel 1299 e potrebbe avere origini normanne ancora più antiche. Le indagini archeologiche descrivono una chiesa a pianta basilicale, con tre absidi e pareti laterali rafforzate da contrafforti esterni.


Il ciclo di affreschi sopravvisse nell'edificio ormai in rovina fino alla fine del XX secolo. Lo storico dell'arte Vincenzo Scuderi datò le pitture alla seconda metà del XII secolo. Gli affreschi furono successivamente staccati e trasferiti a San Giovanni Battista per garantirne la conservazione.


San Giovanni svolge quindi non soltanto il ruolo di chiesa storica, ma anche quello di luogo di conservazione di opere provenienti da altri edifici religiosi di Erice e del territorio circostante.

Fonti e ulteriori letture


Esplora le fonti ecclesiastiche, gli studi storici e le ricerche architettoniche utilizzati per documentare San Giovanni Battista, le sue successive fasi costruttive, le sculture rinascimentali e gli affreschi medievali trasferiti da Santa Maria Maddalena.

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Rappresentazione grafica dello stemma di Trapani.
Rappresentazione grafica dello stemma di Erice.
Rappresentazione grafica dello stemma di Valderice.
Rappresentazione grafica dello stemma di Custonaci.
Rappresentazione grafica dello stemma di Paceco.
Rappresentazione grafica dello stemma di Castellammare del Golfo.
Rappresentazione grafica dello stemma di San Vito Lo Capo.

Questi stemmi identificano le città e i comuni che fanno parte dello storico territorio degli Elimi, la regione esplorata da Elymian Atlas.

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