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Teatro Gebel Hamed

Teatro storico ospitato in una chiesa del XVI secolo

Il Teatro Gebel Hamed è lo storico teatro e cinema comunale di Erice, ospitato dal 1940 nell'ex Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano, risalente al XVI secolo.

Informazioni principali

Tipologia:

Comune:

Teatro, Auditorium

Erice

Area:

Centro storico

Il Teatro Gebel Hamed occupa l'ex Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano, fondata nel 1576 in seguito a un voto fatto dagli abitanti di Erice durante la peste del 1570. La chiesa fu ampliata nel 1610 e nuovamente nel 1625, dopo un'altra epidemia di peste, fino ad assumere una struttura a tre navate sostenute da quattro colonne, con sette altari.

Nel 1636 Padre Matteo Curatolo, del Terz'Ordine di San Francesco di Martogna, fondò un piccolo convento in un edificio adiacente. Nel 1752 gli ambienti conventuali furono trasformati in un conservatorio per donne penitenti e collegati alla chiesa mediante un passaggio coperto.

Dopo essere rimasta per molti anni chiusa al culto, la chiesa assunse una funzione completamente nuova. Nel 1940 fu trasformata in cinema e divenne sede del teatro comunale di Erice, fino ad allora ospitato nel Palazzo dei Marchesi Pilati, parte del complesso del Palazzo Municipale nella vicina Piazza della Loggia.

Il teatro continua a essere uno spazio culturale comunale destinato a spettacoli teatrali, concerti e proiezioni cinematografiche. Il suo nome richiama Jabal Hamid, denominazione araba medievale del Monte Erice, resa nelle fonti europee come Gebel Hamed.

Foto: Elymian Atlas

Esplora e approfondisci


Il Teatro Gebel Hamed fa parte di un gruppo di edifici le cui funzioni sono cambiate più volte nel corso di oltre quattro secoli. La sua storia collega le epidemie dell'Erice di età moderna alle istituzioni religiose e assistenziali, all'antico teatro comunale e all'attuale Museo Cordici.


Una chiesa costruita dopo la peste


La Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano fu fondata nel 1576 in adempimento di un voto fatto dagli abitanti di Erice durante la peste del 1570. Entrambi i santi erano tradizionalmente invocati come protettori contro le epidemie.


La chiesa originaria fu ampliata nel 1610 e subì un ulteriore ampliamento nel 1625, in seguito a un'altra epidemia di peste. L'edificio che ne risultò presentava tre navate sostenute da quattro colonne e sette altari, compreso l'altare maggiore. All'esterno conservava un sobrio portale tardo-cinquecentesco.


Sebbene la successiva trasformazione ne abbia modificato profondamente la funzione interna, le origini dell'attuale teatro restano quindi legate alla storia religiosa dell'Erice dei secoli XVI e XVII.


Da convento a conservatorio


Nel 1636 Padre Matteo Curatolo, del Terz'Ordine di San Francesco di Martogna, fondò un piccolo convento in un edificio adiacente alla chiesa.


I progetti di ampliamento furono interrotti nel 1658 in seguito alla soppressione dei piccoli conventi ordinata da papa Innocenzo X, e il complesso attraversò successivamente un periodo di abbandono.


Una nuova destinazione fu trovata nel 1752, quando Giuseppe Stella, vescovo di Mazara, trasformò l'ex convento in un conservatorio per donne penitenti. Il conservatorio e la chiesa furono collegati internamente mediante un passaggio coperto.


Il conservatorio rimase attivo fino al 1915, quando fu soppresso e la proprietà venne trasferita al Comune di Erice dalla Congregazione di Carità. Gli edifici dell'ex convento furono successivamente occupati dalla Pretura e dal tribunale di conciliazione fino al 1965.


Dopo i lavori di restauro eseguiti tra il 2011 e il 2015, questi edifici adiacenti sono diventati la sede del Museo Civico “Antonio Cordici”.


Da chiesa a teatro comunale


Erice disponeva già di un teatro comunale prima della nascita del Teatro Gebel Hamed. Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo era situato al piano superiore del complesso municipale che comprendeva il Palazzo dei Marchesi Pilati, in Piazza della Loggia.


Nel XX secolo la Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano era ormai chiusa al culto da molti anni. Nel 1940 l'ex chiesa fu trasformata in cinema, consentendo al teatro comunale di trasferirsi da Palazzo Pilati alla sede attuale.


Questo trasferimento creò un legame storico diretto tra due edifici civici che si trovano ancora oggi a breve distanza l'uno dall'altro: il Palazzo Municipale, dove ebbe sede il precedente teatro comunale, e l'ex chiesa che ne continua tuttora la funzione teatrale.


Il collegamento con il Museo Cordici


Il teatro e l'attuale Museo Cordici occupano parti adiacenti di quello che un tempo era un complesso religioso collegato.


Nel 1752 l'ex convento, allora in corso di trasformazione in conservatorio, fu collegato internamente alla Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano mediante un passaggio coperto. Un collegamento simile a un piccolo ponte tra i due edifici è ancora oggi visibile e ricorda il periodo in cui le due strutture funzionavano insieme.


In seguito gli edifici ebbero destinazioni molto diverse: la chiesa divenne teatro comunale nel 1940, mentre l'ex convento e conservatorio ebbe diversi usi giudiziari prima di diventare, nel XXI secolo, sede del Museo Cordici.


Nel loro insieme, i due edifici conservano quindi la traccia fisica di un complesso religioso le cui funzioni sono cambiate più volte a partire dal XVII secolo.


Perché “Gebel Hamed”?


Il nome moderno del teatro richiama la storia araba del Monte Erice.


Nel XII secolo il viaggiatore e geografo andaluso Ibn Jubayr indicò il monte con il nome Jabal Hamid. Il termine arabo jabal significa “monte”, mentre il nome fu successivamente reso nelle fonti europee nella forma Gebel Hamed.


La scelta di questo nome per il teatro comunale conserva quindi il ricordo di una denominazione medievale araba del monte sul quale sorge Erice.


Il teatro oggi


Il Teatro Gebel Hamed continua a essere utilizzato per spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche e altre iniziative culturali.


Un importante programma di riqualificazione ha ricevuto un finanziamento regionale di circa 226.000 euro da parte dell'Assessorato regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana. Il progetto comprendeva interventi sui camerini e sui servizi igienici, la riqualificazione del foyer e del punto ristoro, l'adeguamento dell'area destinata all'illuminazione scenica, la sostituzione dell'impianto di riscaldamento e raffrescamento e il rifacimento del controsoffitto.


Questi interventi hanno consentito all'edificio storico di continuare a svolgere il suo ruolo moderno come uno dei principali spazi culturali al coperto di Erice.

Fonti e ulteriori letture


Esplora le fonti storiche, comunali e istituzionali utilizzate per documentare la trasformazione del Teatro Gebel Hamed da chiesa cinquecentesca a teatro comunale di Erice, insieme alla storia dell’adiacente ex convento e conservatorio.

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Rappresentazione grafica dello stemma di Trapani.
Rappresentazione grafica dello stemma di Erice.
Rappresentazione grafica dello stemma di Valderice.
Rappresentazione grafica dello stemma di Custonaci.
Rappresentazione grafica dello stemma di Paceco.
Rappresentazione grafica dello stemma di Castellammare del Golfo.
Rappresentazione grafica dello stemma di San Vito Lo Capo.

Questi stemmi identificano le città e i comuni che fanno parte dello storico territorio degli Elimi, la regione esplorata da Elymian Atlas.

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