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Stazione ferroviaria di Trapani

Trapani collegata alla rete ferroviaria siciliana dal 1880

La stazione ferroviaria di Trapani, inaugurata nel 1880, è il principale scalo ferroviario della città, interessato da importanti progetti di miglioramento dei collegamenti con Palermo e l'aeroporto.

Informazioni principali

Tipologia:

Comune:

Stazione ferroviaria

Area:

Centro città

La stazione ferroviaria di Trapani fu inaugurata il 10 luglio 1880, con l'arrivo della linea da Castelvetrano. Realizzata dalla Società della Ferrovia Sicula Occidentale, faceva parte dell'espansione della rete ferroviaria siciliana dopo l'Unità d'Italia. Il collegamento con Palermo fu completato per tappe, con l'apertura della tratta Castellammare del Golfo–Castelvetrano nel giugno 1881.


Situata in Piazza Umberto I, vicino al centro storico, divenne il principale capolinea ferroviario della città. La ferrovia collegava Trapani con varie località della Sicilia occidentale, tra cui Marsala, Mazara del Vallo e Castelvetrano. Nel 1937 si aggiunse una linea più breve per Palermo, via Milo e Alcamo Diramazione, che attraversava l'entroterra provinciale.


La linea via Milo fu chiusa nel 2013 per problemi infrastrutturali. Da allora, i treni per Palermo percorrono il tragitto più lungo via Castelvetrano. Nel 2025 la stazione è stata ammodernata con modifiche ai binari, nuovi sistemi di segnalamento e informazione ai viaggiatori e interventi per migliorare l'accessibilità.


Sono previsti altri investimenti per migliorare i collegamenti ferroviari di Trapani. La riapertura della linea diretta per Palermo è prevista per il 2028, seguita dall'elettrificazione nel 2029. È inoltre in fase di realizzazione una nuova stazione presso l'aeroporto di Trapani–Birgi, che collegherà lo scalo alla linea ferroviaria via Marsala.

Foto: Walter Cicchetti, Alamy

Esplora e approfondisci


L'arrivo della ferrovia a Trapani


La prima linea ferroviaria a raggiungere Trapani fu quella proveniente da Castelvetrano, aperta al servizio pubblico il 10 luglio 1880.


La linea fu sviluppata dalla Società della Ferrovia Sicula Occidentale, costituita per realizzare collegamenti ferroviari nella Sicilia occidentale. La sua costruzione rientrava nell'espansione della rete ferroviaria italiana nei decenni successivi all'Unità d'Italia del 1861.


Il collegamento con Palermo si sviluppò per tappe. Alcune tratte tra Palermo e Partinico entrarono in esercizio nel 1880, mentre la sezione Castellammare del Golfo–Castelvetrano fu inaugurata il 5 giugno 1881, completando il percorso ferroviario che collegava le due città attraverso la Sicilia occidentale.


La ferrovia arrivò in un periodo in cui Trapani era un importante porto commerciale. La produzione del sale, il vino e altre attività agricole contribuivano all'economia provinciale, anche se il ruolo preciso della stazione nel trasporto di questi prodotti richiede ulteriori riscontri documentali.


La linea diretta per Palermo via Milo


Nel 1937 fu inaugurato un collegamento ferroviario più breve tra Trapani e Palermo, attraverso Milo e Alcamo Diramazione, evitando il percorso più lungo via Marsala e Castelvetrano.


La tratta di circa 47 chilometri tra Alcamo Diramazione e Trapani comprende le stazioni di Calatafimi, Bruca, Fulgatore e Milo, oltre alla fermata di Segesta.


La linea fu chiusa nel 2013 a seguito di gravi problemi infrastrutturali. Il suo ripristino richiede importanti interventi di ingegneria ferroviaria, tra cui il rinnovo dell'armamento, la ricostruzione dei rilevati e il miglioramento dei sistemi di drenaggio.


Il progetto ha subito ripetuti ritardi. Nel corso del 2026, alcune notizie hanno segnalato ulteriori difficoltà legate alla presenza di tombini storici e condotte idriche non precedentemente mappate lungo il tracciato.


Secondo il programma pubblicato dal Gruppo FS, la riapertura è prevista per il 2028, seguita dall'elettrificazione nel 2029. Il ripristino del percorso diretto dovrebbe consentire una riduzione dei tempi di viaggio tra Piraineto e Trapani fino a 70 minuti rispetto all'itinerario via Castelvetrano.


Un collegamento ferroviario con l'aeroporto di Trapani–Birgi


Una nuova stazione ferroviaria, denominata Vincenzo Florio, è in fase di realizzazione a servizio dell'aeroporto di Trapani–Birgi, lungo la linea esistente tra Trapani e Marsala.


Il progetto, curato da Italferr per la progettazione e la direzione dei lavori, comprende un collegamento pedonale con l'aerostazione, un sottopasso stradale per autobus e taxi, parcheggi e interventi di miglioramento della viabilità circostante.


Finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l'intervento è destinato a consentire l'accesso ferroviario diretto all'aeroporto da Trapani e dalle altre località servite dalla linea.


I lavori erano ancora in corso nell'agosto 2026, quando un tratto della strada provinciale SP21 fu chiuso per consentire la realizzazione della nuova fermata ferroviaria e del relativo sottopasso. Il completamento degli interventi era previsto entro la fine di dicembre 2026.


L'ammodernamento della stazione di Trapani


Nel giugno 2025, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha comunicato il completamento di importanti interventi di ammodernamento della stazione ferroviaria di Trapani.


I lavori hanno compreso la modifica del piano del ferro e l'installazione di un nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC) per la gestione della circolazione ferroviaria.


Sono stati inoltre installati nuovi sistemi elettronici di informazione al pubblico e diffusione sonora, insieme a interventi per migliorare l'accessibilità delle persone a mobilità ridotta e al rifacimento delle pensiline dei marciapiedi.


Gli interventi rientravano nel programma di miglioramento della linea Palermo–Trapani via Castelvetrano e sono distinti dai lavori ancora in corso per il ripristino del collegamento diretto via Milo.

Fonti e ulteriori letture


Le seguenti fonti storiche, documentazioni ufficiali e notizie contemporanee permettono di ricostruire lo sviluppo dei collegamenti ferroviari di Trapani, gli interventi di ammodernamento della stazione e i principali progetti infrastrutturali.

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