top of page

Palazzo Lucatelli

L'antico ospedale di Trapani e la sua facciata barocca

Palazzo Lucatelli, nel centro storico di Trapani, è l'ex Ospedale Sant'Antonio Abate, fondato nel 1455 e successivamente ampliato fino a diventare una delle principali istituzioni assistenziali della città.

Informazioni principali

Tipologia:

Comune:

Palazzo storico; ex ospedale

Area:

Centro storico

Palazzo Lucatelli occupa una posizione di rilievo nel centro storico di Trapani, nei pressi della Chiesa di Sant'Agostino. Per oltre cinque secoli ospitò l'Ospedale Sant'Antonio Abate, il principale ospedale della città. Le sue origini risalgono a una precedente istituzione assistenziale nei pressi della Chiesa di San Pietro, che, secondo la tradizione locale, accoglieva marinai e viaggiatori ammalati di ritorno dalla Terra Santa.


Nel 1455 Giacomo Blindano Fardella, Stanislao Clavica e Girolamo Staiti Tipa promossero la costruzione di un ospedale più grande nell'attuale sede. Il complesso fu successivamente ampliato e rimaneggiato, acquisendo ingressi rinascimentali e una facciata barocca. Nel 1628 il capitano Lazzaro Lucatelli lasciò in eredità 3.000 onze per la ricostruzione dell'edificio, disponendo che il proprio busto fosse collocato sopra l'ingresso. Tra gli interventi successivi figurano una grande corsia ospedaliera progettata da Giovanni Biagio Amico nel 1742 e i lavori alla facciata attribuiti a Paolo Rizzo e Vincenzo Liotta nel 1758.


L'ospedale ospitava anche istituzioni assistenziali e divenne un importante centro di attività medica. Rimase in funzione fino al 1968, quando i servizi furono trasferiti nel nuovo Ospedale Sant'Antonio Abate a Casa Santa, nel Comune di Erice.


Dopo decenni di degrado e progetti di riqualificazione non realizzati, Palazzo Lucatelli è stato interessato da un importante programma di restauro. Gli interventi di consolidamento strutturale e conservazione sono proseguiti nel corso del 2026, nell'ambito del progetto di trasformazione dell'ex ospedale in centro culturale.

Foto: Antoine Pitrou

Esplora e approfondisci


Le origini dell'assistenza ospedaliera a Trapani


La storia dell'Ospedale Sant'Antonio Abate precede la costruzione di Palazzo Lucatelli.


Secondo la ricostruzione storica pubblicata dall'ASP di Trapani, l'istituzione ebbe origine in una casa nei pressi della Chiesa di San Pietro, messa a disposizione dalla famiglia Luna per accogliere marinai e viaggiatori ammalati. La tradizione ne collega le origini al passaggio dei crociati attraverso Trapani, durante i viaggi da e verso la Terra Santa.


La successiva donazione di altre abitazioni permise all'istituzione di svilupparsi in un ospedale destinato sia ai viaggiatori sia ai poveri della città. Al complesso era annessa una piccola chiesa dedicata a Sant'Antonio.


Un documento emanato da Martino d'Aragona il 19 giugno 1399 attesta il legame dell'ospedale con quello di Sant'Antonio di Vienne e il suo assoggettamento all'autorità dell'Ordine di Sant'Antonio. L'amministrazione era affidata a tre rettori nobili, nominati annualmente dal Senato cittadino.


Il nuovo ospedale, fondato nel 1455, sorse su un terreno acquistato dai consoli del mare di Trapani mediante contributi di beneficenza. La fondazione trasferì l'istituzione nella sede che avrebbe occupato per oltre cinquecento anni.


Nel 1569 la Confraternita di Sant'Antonio Abate assunse l'impegno di assistere gratuitamente gli infermi e di provvedere alla sepoltura dei defunti. Nel 1589 l'amministrazione passò brevemente ai Fatebenefratelli, prima di tornare ai rettori e alla confraternita dell'ospedale.


L'architettura di Palazzo Lucatelli


Palazzo Lucatelli si sviluppò attraverso successive campagne edilizie, anziché secondo un unico progetto architettonico. Il complesso occupa un isolato rettangolare delimitato da Piazza Lucatelli, Via Cassaretto, Via Verdi e Via San Francesco e comprende due edifici contigui costruiti in epoche diverse.


Nel corso del Cinquecento furono realizzati gli ingressi laterali e, nel 1541, il portale principale. Nel 1633 venne aggiunto un ospedale destinato ai pellegrini e ai convalescenti, con ingresso da Via Verdi.


La facciata principale riflette le successive trasformazioni barocche. Tre portali più antichi sono sormontati da balconi, mentre l'ingresso centrale è sottolineato da coppie di colonne e nicchie. Sopra il balcone principale si trova il busto del capitano Lazzaro Lucatelli, a ricordo del benefattore il cui lascito contribuì a finanziare l'ampliamento seicentesco dell'edificio.


Una monumentale scalinata esterna conduce all'ingresso principale, mentre una scala interna collega i diversi livelli.


L'architetto trapanese Giovanni Biagio Amico progettò nel 1742 una grande corsia ospedaliera al primo piano, situata accanto alla scala interna, sul lato di Via Cassaretto. Amico intervenne anche su altri importanti edifici del territorio, tra cui la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio e la Cattedrale di San Lorenzo a Trapani.


La facciata subì ulteriori modifiche nel 1758, associate ai sacerdoti-architetti Paolo Rizzo e Vincenzo Liotta. Queste successive fasi costruttive spiegano la compresenza di elementi architettonici rinascimentali e decorazioni barocche.


L'ospedale nell'Ottocento


Nella sua Guida per gli stranieri in Trapani (1825), Giuseppe Maria Di Ferro illustrò e descrisse l'ospedale quando era ancora in piena attività.


Egli lodò la simmetria della facciata e il carattere sobrio dell'ordine dorico del piano inferiore, pur giudicando i livelli superiori eccessivamente elaborati per un edificio destinato alla cura degli infermi.


Di Ferro descrisse inoltre l'imponente scalinata, le ampie corsie e le istituzioni assistenziali ospitate nel complesso. Tra queste figuravano un conservatorio per le ragazze abbandonate e un Monte di Pietà, che concedeva prestiti dietro pegno.


Una delle opere più significative da lui ricordate era un gruppo scultoreo ligneo a grandezza naturale raffigurante la Crocifissione, con Cristo tra i due ladroni. L'opera, attribuita da Di Ferro allo scultore trapanese Giuseppe Orlando, era esposta in una stanza normalmente occupata dai degenti.


Di Ferro dedicò particolare attenzione alle qualità espressive delle figure, soprattutto al contrasto tra gli atteggiamenti dei due ladroni. Le vicende successive dell'opera e la sua attuale collocazione restano da accertare.


L'ospedale fu anche legato alla formazione medica. Nel Settecento ospitò un'accademia medica fondata e diretta da Giuseppe Cottone. Nell'Ottocento, medici come Rocco Solina, Ignazio Lampiasi e Antonino Turretta contribuirono alla sua reputazione come centro di attività medica.


Dall'ospedale al centro culturale


Dopo la chiusura dell'ospedale nel 1968, Palazzo Lucatelli attraversò un lungo periodo di degrado. I primi interventi conservativi, eseguiti nel 1981, compresero la riparazione della copertura e il consolidamento dei solai, ma l'edificio rimase privo di una nuova destinazione d'uso stabile.


Nel 2004 il Comune di Trapani propose di trasformare l'ex ospedale in un teatro da 900 posti, con parcheggio sotterraneo. La Soprintendenza respinse il progetto nel 2006, poiché l'estesa demolizione delle strutture interne avrebbe compromesso irreversibilmente il carattere architettonico dell'edificio.


Successivamente emerse una diversa proposta, che prevedeva la realizzazione di un centro culturale polifunzionale, con auditorium, spazi espositivi, biblioteca e locali destinati all'Ente Luglio Musicale Trapanese.


Nel 2021 fu pubblicato un bando per il restauro e i lavori presero avvio in seguito. Il progetto incontrò tuttavia ulteriori difficoltà, tra cui il rinvenimento di amianto, problemi strutturali imprevisti e la necessità di modificare le specifiche originarie. I lavori furono sospesi nel 2023 e nel 2024 venne annunciato un programma aggiornato.


Nel corso del 2025 e del 2026, ulteriori interventi hanno riguardato le condizioni strutturali dell'edificio, comprese le coperture, i solai e i prospetti esterni. Particolare attenzione è stata riservata ai fronti su Via Verdi e Via Cassaretto, dove il deterioramento delle murature aveva creato problemi di sicurezza.


Gli atti comunali documentano che nel giugno 2026 gli interventi di messa in sicurezza di questi prospetti erano giunti alla fase di liquidazione finale. Un ulteriore stanziamento di 5,8 milioni di euro per il completamento del restauro è stato inserito nel programma triennale delle opere pubbliche di Trapani 2026–2028.


L'apertura del previsto centro culturale non risulta ancora confermata e l'edificio rimane interessato da interventi di restauro e riqualificazione.


Il moderno Ospedale Sant'Antonio Abate


Quando Palazzo Lucatelli chiuse nel 1968, i servizi ospedalieri furono trasferiti in un complesso appositamente costruito a Casa Santa, alle pendici del Monte Erice.


Sebbene sia conosciuto come Ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani, il moderno presidio ospedaliero si trova nel territorio del Comune di Erice, e non in quello di Trapani.


Situato in Via Cosenza 82, è un ospedale dotato di Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) di I livello, con 444 posti letto distribuiti tra 21 unità specialistiche mediche e chirurgiche, secondo le informazioni istituzionali pubblicate dall'ASP di Trapani nel 2025.


L'ospedale continua a essere oggetto di interventi di ammodernamento. Nel maggio 2026 è stato inaugurato un Pronto Soccorso ampliato e ristrutturato, a seguito di un investimento di 925.000 euro. I lavori hanno compreso il miglioramento degli spazi di accoglienza e triage, l'adeguamento delle infrastrutture sanitarie e la realizzazione di otto posti letto per l'osservazione breve intensiva.


Il moderno ospedale conserva il nome dell'istituzione che per secoli ha prestato assistenza sanitaria a Trapani, pur trovandosi in una sede completamente diversa, con strutture e servizi adeguati alle esigenze della medicina contemporanea.

Fonti e ulteriori letture


La storia di Palazzo Lucatelli è documentata da fonti istituzionali, studi architettonici, una guida illustrata dell'Ottocento e articoli di stampa relativi agli interventi di conservazione. Nel loro insieme, queste testimonianze permettono di ricostruire la fondazione dell'ospedale, la sua evoluzione architettonica, le funzioni assistenziali e i progetti di riconversione culturale.

Scopri la Sicilia occidentale con Elymian Atlas, una mappa interattiva dedicata a siti storici, cantine, spiagge, miti e luoghi straordinari. Ispirato all'antica civiltà degli Elimi, l'atlante è in continua evoluzione, arricchendosi costantemente di nuovi luoghi, storie e scoperte.

Stemma di Trapani
Stemma di Erice.
Stemma di Valderice.
Stemma di Custonaci
Stemma di Paceco
Stemma di Castellammare del Golfo
Stemma di San Vito Lo Capo

Questi stemmi identificano le città e i comuni che fanno parte dello storico territorio degli Elimi, la regione esplorata da Elymian Atlas.

bottom of page