Villino Nasi
Un villino sul mare dell’epoca Liberty all’estremità di Trapani.
Villino Nasi è una storica residenza sul mare a Trapani, costruita nel 1898 per il politico Nunzio Nasi e ampliata nel 1907 dall’architetto Francesco La Grassa.
Informazioni principali
Tipologia:
Comune:
Villino
Trapani
Area:
Centro storico
Villino Nasi sorge su uno sperone roccioso all’estremità occidentale di Trapani, tra Torre di Ligny e il Castello della Colombaia. Costruito come residenza privata e luogo di villeggiatura del politico trapanese Nunzio Nasi, occupa una posizione particolarmente esposta, quasi interamente circondata dal mare.
L’originario edificio a un solo piano fu costruito nel 1898 su progetto dell’ingegnere Giuseppe Manzo. Nel 1907 fu ampliato da Francesco La Grassa, una delle figure di rilievo dell’architettura trapanese del primo Novecento, che aggiunse il piano superiore e una caratteristica scala elicoidale aperta in cemento armato.
Conosciuta come scala alla trapanese, questa tipologia divenne particolarmente associata all’opera di La Grassa e alla sua sperimentazione con le possibilità strutturali del cemento armato. Il villino conserva inoltre interni legati allo stile Liberty, con decorazioni d’epoca e arredi storici.
L’edificio rimane strettamente legato a Nunzio Nasi, uno dei più importanti politici trapanesi dell’età liberale. Eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1886, entrò nel governo nel 1898 e fu successivamente ministro della Pubblica Istruzione.

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Esplora e approfondisci
Approfondisci l’architettura di Villino Nasi, la sua eccezionale posizione sul mare, gli interventi di Giuseppe Manzo e Francesco La Grassa e la carriera politica dell’uomo per il quale fu costruito.
Un villino all’estremità di Trapani
La posizione di Villino Nasi è fondamentale per il suo carattere architettonico. L’edificio occupa uno sperone roccioso all’estremità occidentale della penisola di Trapani, oltre gran parte del fitto tessuto urbano della città storica.
La sua collocazione lo inserisce in un caratteristico paesaggio marittimo tra Torre di Ligny, sulla punta della penisola, e il Castello della Colombaia, situato al largo all’ingresso del porto.
Villino Nasi fu quindi concepito non come un palazzo urbano, ma come una residenza sul mare relativamente isolata. Le terrazze e le aperture rivolte verso l’acqua sfruttano questa posizione insolita, creando un rapporto particolarmente stretto tra l’architettura e il mare circostante.
Giuseppe Manzo e Francesco La Grassa
La prima fase di Villino Nasi risale al 1898, quando l’ingegnere Giuseppe Manzo progettò per Nunzio Nasi una residenza a un solo piano.
L’edificio fu notevolmente ampliato nel 1907 da Francesco La Grassa (1876–1952), ingegnere e architetto trapanese che divenne una delle figure di rilievo della trasformazione architettonica della città nei primi decenni del Novecento. La sua opera combinava il linguaggio decorativo Liberty con un interesse innovativo per le moderne tecniche costruttive, in particolare per il cemento armato.
A Villino Nasi, La Grassa aggiunse il piano superiore e progettò una caratteristica scala elicoidale aperta in cemento armato. Questa appartiene alla tipologia nota come scala alla trapanese, una forma particolarmente associata alla sua opera. L’impiego del cemento armato consentiva alla scala di svilupparsi come una struttura continua e leggera, trasformando la soluzione strutturale stessa in un elemento architettonico espressivo.
La Grassa progettò o intervenne successivamente su diversi importanti edifici di Trapani, tra cui il Palazzo delle Poste, la Casina delle Palme e Palazzo Montalto. Il suo intervento a Villino Nasi inserisce quindi l’edificio nel più ampio rinnovamento architettonico di Trapani all’inizio del Novecento.
Gli interni Liberty
La trasformazione di Villino Nasi non riguardò soltanto l’aspetto esterno. La documentazione sull’edificio registra interni in stile Liberty, decorazioni d’epoca e arredi storici legati al suo utilizzo come residenza privata.
Le decorazioni pittoriche sono attribuite a Saporito, mentre l’insieme degli interni, delle terrazze e dei nuovi elementi architettonici introdotti all’inizio del Novecento conferì al villino un carattere diverso da quello dell’originario edificio a un solo piano del 1898.
Insieme all’intervento di La Grassa, questi elementi collocano Villino Nasi nel periodo in cui l’architettura trapanese si stava allontanando dall’eclettismo ottocentesco per avvicinarsi al Liberty e a nuovi approcci alla costruzione.
Nunzio Nasi
Nunzio Nasi (1850–1935) nacque a Trapani e studiò giurisprudenza prima di dedicarsi all’insegnamento e alla politica. Eletto alla Camera dei deputati nel 1886, sviluppò un seguito politico particolarmente forte nella sua città natale e divenne uno dei più importanti esponenti politici siciliani dell’età liberale.
La sua carriera nazionale raggiunse l’apice negli anni in cui fu costruito Villino Nasi. Nel 1898 divenne ministro delle Poste e dei Telegrafi e nel 1901 ministro della Pubblica Istruzione nel governo di Giuseppe Zanardelli.
La carriera di Nasi fu successivamente segnata da un importante scandalo politico e giudiziario relativo alle spese del Ministero della Pubblica Istruzione. Condannato per peculato nel 1908, fu temporaneamente escluso dalle cariche pubbliche, ma mantenne un notevole sostegno popolare a Trapani. Tornò successivamente in Parlamento e rimase politicamente attivo fino all’instaurazione della dittatura fascista.
Morì a Erice nel 1935.
Fonti e ulteriori letture
Esplora le fonti istituzionali, architettoniche e biografiche utilizzate per documentare Villino Nasi, la sua costruzione e il successivo ampliamento, gli interni Liberty e i suoi legami con Nunzio Nasi e Francesco La Grassa.