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Casina delle Palme

Un padiglione Liberty sullo storico lungomare di Trapani

La Casina delle Palme è un padiglione in stile Liberty sul lungomare di Trapani, progettato da Francesco La Grassa nel 1922 come caffè e luogo di intrattenimento.

Informazioni principali

Tipologia:

Comune:

Caffè e luogo di intrattenimento

Area:

Centro storico

Progettata dall’architetto trapanese Francesco La Grassa nel 1922, la Casina delle Palme nacque come luogo di svago e intrattenimento in Viale Regina Elena, di fronte al Porto di Trapani. Originariamente conosciuta come Chalet Fiorino, fu realizzata in un periodo in cui la città cercava di modernizzare il proprio fronte portuale.


Il padiglione, articolato su due piani, fu costruito in cemento armato e combina ambienti interni con terrazze e verande. L’architettura Liberty presenta decorazioni floreali, piastrelle policrome in ceramica ed elementi in ferro battuto. La caratteristica più distintiva è la palma incorporata nell’edificio stesso, che attraversa un’apertura nel tetto. Le terrazze e gli spazi esterni riflettevano la funzione originaria di caffè-concerto, con aree destinate alla musica e all’intrattenimento stagionale accanto al porto.


La Casina divenne un luogo di ritrovo estivo per la città e mantenne questa funzione fino alla fine degli anni Sessanta. Restaurata nel 1946, dopo la Seconda guerra mondiale, attraversò successivamente periodi di utilizzo più limitato. Il Comune di Trapani riaprì l’edificio nel 2016, restituendolo all’uso culturale. Oggi continua la sua lunga tradizione legata all’intrattenimento pubblico ospitando spettacoli, mostre e altri eventi culturali.


Foto: Elymian Atlas

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Un nuovo fronte sul mare per Trapani


La Casina delle Palme fu realizzata in un periodo in cui Trapani cercava di modernizzare l’aspetto del proprio fronte sul mare. Il porto continuava a essere centrale per la vita commerciale della città e per i suoi collegamenti nel Mediterraneo occidentale, facendo del lungomare un importante volto pubblico della città.


Francesco La Grassa fu direttamente coinvolto nei progetti per la sua trasformazione. A partire dal 1920 elaborò per il Comune di Trapani diverse proposte riguardanti i fronti della città verso il mare, tra cui un progetto per il rinnovamento della Marina. Nel 1922 redasse il Piano per l’avanzamento dei fabbricati di Viale Regina Elena, concepito per conferire maggiore coerenza architettonica a questo tratto del fronte meridionale della città.


La Grassa considerava Viale Regina Elena il biglietto da visita di Trapani per chi arrivava dal mare. La Casina delle Palme, costruita sullo stesso lungomare in questo periodo, può quindi essere inserita nel più ampio tentativo di conferire alla città affacciata sul porto un’identità architettonica più moderna.


Francesco La Grassa


Francesco La Grassa (1876–1952) nacque a Trapani e si formò come ingegnere a Napoli. Nel 1906 entrò come ingegnere al Comune di Roma, dove il lavoro su edifici pubblici e progetti urbani lo mise in contatto con moderne tecniche costruttive, tra cui il cemento armato.


Tornato a Trapani, La Grassa unì ingegneria e progettazione architettonica in edifici che contribuirono a definire l’architettura cittadina dei primi decenni del Novecento. Tra le sue opere figurano gli interventi al Villino Nasi, il Palazzo delle Poste e la Casina delle Palme. Sviluppò un particolare interesse per il cemento armato, sfruttandone le possibilità strutturali per creare forme difficilmente realizzabili con i sistemi costruttivi tradizionali.


La sua architettura si evolse dal linguaggio decorativo del Liberty verso forme progressivamente più essenziali. Nella Casina delle Palme, la struttura in cemento armato si combina con la decorazione Liberty, le terrazze aperte e gli spazi progettati intorno alla funzione ricreativa dell’edificio.


Architettura e intrattenimento


La Casina presenta una pianta irregolare articolata in due volumi, adattata alla sua posizione sul fronte portuale. Coperture piane e inclinate si combinano con terrazze accessibili, mentre gli ambienti interni si aprono su verande e spazi esterni affacciati sul porto.


L’edificio non fu concepito semplicemente come caffè, ma come luogo di intrattenimento pubblico. Originariamente conosciuto come Chalet Fiorino, comprendeva negli spazi esterni un caffè-concerto e un palchetto della musica, mentre le terrazze offrivano spazio per incontri e spettacoli estivi.


Questo rapporto tra architettura e intrattenimento rimase centrale nell’identità della Casina per diversi decenni. Dopo la riapertura da parte del Comune di Trapani nel 2016, il padiglione è tornato a ospitare eventi culturali, proseguendo una funzione strettamente legata allo scopo per cui La Grassa lo aveva progettato.

Fonti e ulteriori letture


Consulta la documentazione ufficiale e gli studi utilizzati per ricostruire la storia e l’architettura della Casina delle Palme, l’opera di Francesco La Grassa e la trasformazione del fronte sul mare di Trapani nei primi decenni del Novecento.

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Rappresentazione grafica dello stemma di Trapani.
Rappresentazione grafica dello stemma di Erice.
Rappresentazione grafica dello stemma di Valderice.
Rappresentazione grafica dello stemma di Custonaci.
Rappresentazione grafica dello stemma di Paceco.
Rappresentazione grafica dello stemma di Castellammare del Golfo.
Rappresentazione grafica dello stemma di San Vito Lo Capo.

Questi stemmi identificano le città e i comuni che fanno parte dello storico territorio degli Elimi, la regione esplorata da Elymian Atlas.

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