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Istituto Isidor I. Rabi

Da monastero delle Clarisse a istituto scientifico

L’Istituto Isidor I. Rabi di Erice occupa l’ex monastero delle Clarisse accanto a San Pietro ed è oggi una delle principali sedi della Fondazione Ettore Majorana.

Informazioni principali

Tipologia:

Comune:

Istituto di ricerca, Auditorium

Area:

Centro storico

L’Istituto Isidor I. Rabi occupa l’ex monastero delle Clarisse adiacente alla Chiesa di San Pietro a Erice. I due complessi sono collegati da un passaggio sopraelevato del XVI secolo che attraversa Via Gian Filippo Guarnotti, testimonianza ancora visibile del loro originario rapporto. Dopo la soppressione degli ordini religiosi nel 1866, il monastero passò a uso civile e divenne un orfanotrofio noto come Opera Pia San Rocco.


Nella seconda metà del Novecento il complesso fu assegnato alla Fondazione e Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana e restaurato come uno dei suoi istituti. Fu intitolato al fisico statunitense Isidor I. Rabi, uno degli scienziati che firmarono l’atto costitutivo del Centro a Ginevra l’8 maggio 1962. La Fondazione si estese successivamente a diversi complessi religiosi storici di Erice, tra cui l’ex convento di San Domenico, oggi Istituto Patrick M. S. Blackett, e l’ex convento di San Francesco, oggi Istituto Eugene P. Wigner, adattandoli alla didattica scientifica, alla ricerca e ai programmi residenziali.


Oggi l’Istituto Rabi costituisce il centro amministrativo della Fondazione e ospita la Direzione, la Segreteria principale e l’aula “Richard P. Feynman”. Il complesso offre inoltre alloggi per i partecipanti ai corsi residenziali del Centro e ospita la Rete Sismica Alberto Gabriele.

Foto: Elymian Atlas

Esplora e approfondisci


Da San Rocco all’Istituto Rabi


Il lungo legame dell’ex monastero con San Pietro cambiò dopo la soppressione degli ordini religiosi nel 1866. Passato a uso civile, divenne un orfanotrofio con il nome di Opera Pia San Rocco. Il nome storico sopravvive nella denominazione Istituto Rabi–San Rocco e nei riferimenti della Fondazione al complesso come San Rocco.


La successiva trasformazione per la Fondazione Ettore Majorana rappresentò un ulteriore cambiamento di funzione: gli spazi originariamente destinati a una comunità religiosa, e in seguito utilizzati per scopi assistenziali, furono adattati alla didattica scientifica internazionale e alle attività amministrative.


Isidor I. Rabi e il Centro Majorana


L’istituto prende il nome da Isidor Isaac Rabi, uno dei fisici coinvolti nella fondazione dell’istituzione scientifica da cui si sviluppò la Fondazione e Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana.


L’8 maggio 1962 Rabi firmò a Ginevra l’atto costitutivo del Centro insieme a John Stewart Bell, Patrick Blackett, Victor Weisskopf e Antonino Zichichi. I primi programmi scientifici si svolsero a Erice l’anno successivo. L’Istituto Rabi ricorda quindi uno degli scienziati legati al Centro fin dalla sua fondazione.


La Rete Sismica Alberto Gabriele


L’istituto ospita il Polo Sismico del Centro, formalmente denominato Rete Sismica Alberto Gabriele. Istituita nel 1981, collega rilevatori sismologici distribuiti in Italia, ricevendo segnali utilizzati per rilevare e localizzare gli eventi sismici.


La Fondazione la descrive come la prima rete mondiale di rilevatori sismologici. La stazione di Erice riceve 22 segnali provenienti da siti distribuiti in Italia.


La Torre del Pensiero Piersanti Mattarella


All’interno del complesso dell’Istituto Rabi si trova la Torre del Pensiero Piersanti Mattarella, una torre storica legata agli scienziati ospiti che vi hanno lavorato e riflettuto durante i loro soggiorni al Centro. È intitolata a Piersanti Mattarella, che sostenne l’istituzione nel suo ruolo politico in Sicilia.


Il 21 agosto 2016 la torre fu inaugurata come 30º Sito Storico riconosciuto dalla European Physical Society, a testimonianza del suo ruolo nella storia scientifica del Centro.

Fonti e ulteriori letture


Consulta le fonti istituzionali, scientifiche e storico-culturali utilizzate per ricostruire la storia del complesso, dalle origini come monastero delle Clarisse al suo attuale ruolo all’interno della Fondazione Ettore Majorana.

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Rappresentazione grafica dello stemma di Trapani.
Rappresentazione grafica dello stemma di Erice.
Rappresentazione grafica dello stemma di Valderice.
Rappresentazione grafica dello stemma di Custonaci.
Rappresentazione grafica dello stemma di Paceco.
Rappresentazione grafica dello stemma di Castellammare del Golfo.
Rappresentazione grafica dello stemma di San Vito Lo Capo.

Questi stemmi identificano le città e i comuni che fanno parte dello storico territorio degli Elimi, la regione esplorata da Elymian Atlas.

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